Eco imballaggi: gli imballaggi ecologici per alimenti
Settembre 2021 – La sostenibilità è un tema che a livello globale sta suscitando particolare interesse. Lo è diventato soprattutto in questi ultimi anni in cui le persone sono maggiormente consapevoli dell’impatto dell’uomo e delle conseguenze di esso sull’ambiente.
I consumatori, sempre più sensibili e coscienti nel ricevere informazioni a riguardo, hanno ridotto l’utilizzo della plastica ponendo maggiori attenzioni all’etichette presenti sui packaging, così da prediligere l’acquisto di articoli e contenitori eco in linea con i principi etici di sostenibilità: riciclabili, biodegradabili e compostabili.

Il packaging alimentare e la sostenibilità: la sfida è aperta
Nel settore degli imballaggi alimentari, l’approccio alla tematica sostenibile come cambierebbe se lo relazionassimo a ciò che ingeriamo, ovvero gli alimenti? Questo è un quesito di ragionevole importanza.
È opportuno trasmettere la corretta fiducia tra l’involucro che protegge l’alimento e l’utilizzatore finale.
A quest’ultimo deve esser giustamente garantita l’integrità del cibo e la non contaminazione batteriologica da agenti esterni che possano accelerare il deperimento dell’alimento stesso, ma che anzi, lo possano rallentare.
Continua a leggere e scopri le interessanti novità sul packaging alimentare sostenibile.
Quali sono le funzioni del packaging alimentare
Prima di approfondire gli argomenti e le ultime novità in linea con il settore dell’eco food packaging è opportuno comprendere quali siano le reali necessità degli imballaggi alimentari.
La funzione primaria del packaging alimentare è quella di contenere e trasportare gli alimenti. Gli imballaggi alimentari devono tener conto delle dimensioni degli articoli, della loro consistenza e della qualità; in modo tale da ridurre al minino le eventuali interazioni tra il cibo e il componente utilizzato per il packaging.
Come detto in precedenza, gli imballaggi alimentari devono essere progettati e realizzati affinché possano garantire elevati standard di protezione durante il loro trasporto, quindi anche la resistenza al componente dell’involucro in cui l’articolo viene confezionato gioca un ruolo da non sottovalutare.
Ultima, ma non per rilevanza, è la comunicazione del prodotto che viene veicolata attraverso il suo vestito, il design. È opportuno che abbia un appeal in linea con i valori del marchio così da poter esaltarne la funzionalità e parallelamente poter fornire le informazioni funzionali ai consumatori.
Quali sono i materiali più diffusi per gli imballaggi alimentari?
Come potrete ben immaginare la risposta in questo caso non è molto ecologica, infatti il consumo maggiore per la realizzazione di imballaggi alimentari proviene dalla plastica!
I polimeri impiegati in ambito food per la produzione di packaging alimentare sono:
- il polietilene (PE);
- il polistirene (PS);
- polietilentereftalato (PET);
- il polipropilene (PP);
La gamma di diverse sigle serve per rendere riconoscibile ai consumatori, appunto tramite codifica sul fondo delle confezioni o delle vaschette di plastica in cui gli alimenti vengono protetti, così da agevolarne la loro raccolta differenziata e il loro riciclaggio.

Ognuna di esse viene riportata sui prodotti in funzione alle loro caratteristiche, come ad esempio:
- la trasparenza;
- permeabilità ai gas e al vapore acqueo;
- applicazione durante la conservazione (surgelazione, stoccaggio, etc.);
- utilizzo finale (ad esempio la rigenerazione in microonde).
Le vaschette monouso in polistirene
E’ necessario specificare che le vaschette monouso in polistirene espanso estruso (XPS) generalmente usate nei reparti di macelleria, oltre a conservare gli articoli alimentari in maniera sicura l’alimento, garantiscono una barriera termica eccellente.
Seppur meno eco rispetto alle soluzioni biodegrabili e compostabili, le vaschette monouso in polistirene sono realizzate per il 95% da aria e da un restante 5% di plastica. Inoltre, una volta gettate nel bidone dei rifiuti, se differenziato correttamente, possono esser annoverate tra i materiali riciclabili.

Cosa sono gli eco imballaggi alimentari?
Ma veniamo a tutte le novità e soluzioni sostenibili legate agli imballaggi alimentari .
Il rispetto per l’ambiente è il fulcro sui cui far leva nei prossimi anni, soprattutto per tutte le società che investono e producono food packaging monouso. Infatti, gli esperti stimano che dagli anni ’50 ad oggi siano stati immessi più di 8,3 miliardi di tonnellate di materiale plastico. Purtroppo solo 60% di questa enorme produzione è finito in discarica sotto forma di rifiuti.
L’involucro proveniente da materiale compostabile
Per la produzione di imballaggi alimentari, una risposta green dal mondo del packaging proviene dall’uso di materiali compostabili, ovvero di derivazione organica.
Recentemente sono state apprese nuove tecniche di lavorazione dei polimeri naturali come la lignina, la pectina e la chitina che sono tutti materiali biodegradabili, quindi in linea con i principi di sostenibilità, a differenza dei più classici polimeri sintetici.
Benefici per ambiente, consumatore e azienda
Il trend generale tra i produttori di imballaggi alimentari, sentimento generato soprattutto da una rilevante richiesta dei consumatori, è quello di aumentare lo sviluppo dei materiali ecologici e diffondere l’utilizzo di green packaging: imballaggi totalmente eco provenienti da fonti rinnovabili o di origine compostabile e biodegradabile.
Oltre ad esser un beneficio per la natura e l’ambiente, l’impegno attivo di un marchio attraverso la produzione di green packaging consente di modificare positivamente la considerazione dell’ azienda agli occhi dei consumatori.
(Leggi anche l’articolo su: “Green packaging: i 5 concetti innovativi per il packaging del futuro“)
Quali sono i migliori materiali bio prodotti per gli imballaggi alimentari?
- polpa di cellulosa anche detta bagassa, proveniente dalla canna da zucchero;
- PLA o amido di mais;
- grano;
- tapioca;
- fecola di patate;
- alghe marine;
- residui di lavorazione del latte;
- cartone asettico.

Il food packaging del futuro: commestibile, compostabile e biodegradabile
La gamma di confezioni eco e bio in ambito food non si ferma solo ai materiali realizzati e alla loro provenienza e composizione. Anzi, per ridurre l’impatto sull’ambiente e la massa dei rifiuti emessi, alcune aziende hanno aggiornato la loro linea di prodotti utilizzando materiali non solo da fonti rinnovabili e biodegradabili, ma che anche commestibili.

Eco food packaging, il futuro è oggi
Il confezionamento per alimenti non è più limitato al semplice utilizzo monouso, ma si evolve come tutti gli strumenti e attori funzionali e in linea con le politiche di marketing dei brand e i loro prodotti. Infatti, l’applicazione di nuovi standard e tecniche, orientate maggiormente al mondo del biodegradabile, ne hanno ampliato le funzionalità così da poter soddisfare le richieste dei consumatori in termini di salute, sostenibilità e sicurezza.
In linea con le esigenze relative all’industria, intesa come azienda B2B, la capacità di poter estendere la data di scadenza, ovvero la shelf-life, è un fattore decisionale importante per i clienti e, di conseguenza, poter esser maggiormente competitivi nei propri mercati di riferimento.
I progetti di ricerca e sviluppo legati al mondo degli imballaggi alimentari biodegradabili stanno prendendo maggiormente piede. Forti del supporto da parte delle istituzioni governative e dei numerosi bandi emanati, mirati principalmente all’ideazione di soluzioni sempre più efficaci, economiche, sicure per i consumatori e in linea con i principi etici di rispetto verso l’ambiente.
Una sorprendente novità chiamata packaging commestibile
Un filone particolarmente audace e promettente sembra essere quello del packaging commestibile che, per sua conformazione, è realizzato per dare una risposta concreta alle molte esigenze del mercato.
I vantaggi delle confezioni edibili
Si tratta di elementi biodegradabili che possono essere consumati, quindi ingeriti assieme al prodotto stesso. Questo permetterebbe di ridurre notevolmente l’impatto sull’ambiente sostituendo gran parte gli imballaggi sintetici e quindi monouso.
I contenitori e le confezioni edibili possono includere additivi per estendere la durata del prodotto (ad esempio antimicrobici) o definirne le qualità nutrizionali o sensoriali (aromatizzanti o coloranti).
Le soluzioni realizzate hanno alla loro base dei polimeri ad alto peso molecolare applicati agli alimenti per immersione, spruzzo o tramite confettura.
Trattasi principalmente di sostanze bio come:
- la polpa di cellulosa;
- amido;
- pectine;
- glutine;
- ovo-albumina;
- caseina;
- proteine derivate da pesce;
- latte;
- soia.

Quanta varietà di soluzioni sostenibili per gli imballaggi alimentari
Per contrastare gli eventi legati all’inquinamento e allo smaltimento dei rifiuti sarà necessario sviluppare e utilizzare le migliori proposte eco e bio; al passo con l’innovazione dei materiali utilizzabili per il confezionamento di prodotti alimentari e in grado di poter offrire, negli scenari attuali e futuri, la produzione di packaging e di contenitori performanti, sostenibili e che diano un valore prioritario alla salute e alla sicurezza dei consumatori.

Il nostro progetto è nato dall’unione di cinque eccellenze tecnologiche italiane che lavorano in sinergia per l’innovazione del packaging in ottica sostenibile e circolare: Novamont, leader nella produzione di bioplastiche, Ticinoplast, innovatori tecnologici di film in bolla per il mercato del packaging flessibile, SAES Coated Films, specializzati nella deposizione a base acqua di coating ad alta barriera, Sacchital Group, specialisti in ecodesign per il packaging flessibile e IMA Flexible Packaging Hub, progettisti e produttori di macchine per il confezionamento con film flessibile.