Packaging flessibile compostabile per alimenti

In senso lato, la definizione di packaging flessibile prevede l’utilizzo in combinato di film sottili di materiali differenti, siano essi a base carta, composti da polimeri o da fogli di alluminio, per avvolgere un prodotto.

L’imballaggio può essere di tipo primario, quando avvolge direttamente il prodotto che contiene, ma anche di tipo secondario, quando invece va ad avvolgere l’imballaggio primario.

I prodotti che possono essere contenuti all’interno degli imballaggi sono di varia natura e spaziano da quelli alimentari a quelli farmaceutici, dai prodotti per l’igiene personale a quelli per la detergenza domestica. L’imballaggio è quindi trasversale nella sua funzione di confezionamento.

Oltre il 90% di tutto l’imballaggio flessibile è prodotto specificamente per l’industria alimentare.

Il packaging alimentare flessibile è necessario per proteggere i cibi che contiene, ne garantisce la sicurezza per tutta la filiera produttiva e preserva la qualità degli alimenti.

Con l’innovazione tecnologica, la shelf-life dell’alimento è migliorata a tal punto da permettere una vera e propria riduzione dello spreco alimentare. Il packaging ha un altissimo valore di servizio, anche in ottica ambientale: il suo impatto ecologico infatti non supera l’8% di quello dell’alimento che lo contiene.

Questa tipologia di imballaggi è anche molto versatile e offre ai produttori alimentari un’ampia scelta di contenitori per i loro prodotti.

Possono essere utilizzati come confezioni per alimenti pronti come per i surgelati, come contenitori a tenuta stagna per alimenti secchi o liquidi, come sacchetti per frutta e verdura, come involucri per prodotti a base di carne, pesce, uova, formaggi e molti altri cibi.

Caratteristiche degli imballaggi alimentari

Gli imballaggi sono una componente fondamentale della produzione alimentare, in quanto sono progettati per proteggere il prodotto e mantenerlo fresco e di qualità. Questi packaging possono essere realizzati in diversi materiali, tra cui alluminio, plastica, vetro, carta e cartone.

Ogni materiale ha le proprie caratteristiche tecniche, che possono influenzare l’imballaggio.

Caratteristiche del Packaging flessibile alimentare, infografica

Una delle caratteristiche più importanti degli imballaggi alimentari è la permeabilità.

Infatti la permeabilità al gas e al vapore acqueo influenza la qualità del prodotto alimentare che l’imballaggio contiene.

Diversi i materiali, diverse le proprietà di barriera che devono essere considerate per la destinazione d’uso dell’imballaggio.

Il packaging flessibile è parte integrante della nostra vita domestica, nonché della nostra quotidianità.

Basti pensare che il 40% dei prodotti alimentari che acquistiamo in negozio sono confezionati da imballaggi flessibili.

Packaging alimentare flessibile per caffè
Il 40% dei prodotti alimentari che acquistiamo sono confezionati da imballaggi flessibili, diventa così una parte integrante della nostra vita domestica.

Perché prediligere l’utilizzo di packaging flessibili per i prodotti alimentari?

L’imballaggio flessibile è leggero ed efficiente: nell’ambito alimentare il peso di questo tipo di packaging rappresenta solo il 10% del totale di tutti gli altri imballaggi.

Infatti la natura composita degli imballaggi flessibili, creati per definizione da materiali misti, combina tutte le caratteristiche utili dei diversi materiali che li compongono. Inoltre, gli imballaggi flessibili hanno un ottimo rapporto prodotto-confezione.

Il packaging flessibile è il più compatto e leggero della categoria. L’innovazione tecnologica che lo caratterizza può ridurre drammaticamente gli impatti ambientali legati ai materiali di imballaggio, oltre a fornire vantaggi significativi per lo stoccaggio e il trasporto dei prodotti.

A parità di prodotto contenuto o merce trasportata, infatti, questo tipo di packaging consente di ridurre le emissioni totali prodotte per il suo trasporto.

Allo stesso modo mentre il contributo degli imballaggi flessibili, considerando il materiale complessivo utilizzato e l’impatto ambientale, può essere minimo, può anche svolgere un ruolo cruciale nel prolungare la shelf-life dei prodotti che contiene.

Packaging flessibile
Il packaging flessibile può essere più facilmente adattato alle dimensioni di ciò che contiene.

Senza trascurare tutte le altre proprietà tecnologiche al momento richieste dal mercato, ossia la resistenza termica, la saldabilità, le proprietà di macchinabilità, l’idoneità al contatto alimentare e tutte le altre.

La sostenibilità del packaging flessibile

Gli imballaggi flessibili possono essere definiti sostenibili per natura.

La leggerezza dei materiali di cui questo tipo di packaging è composto necessità di minore energia e meno risorse per la sua produzione, rispetto ad altri imballaggi che assolvono alle stesse funzioni. Permette una riduzione di emissioni di CO2 e gas serra.

A fronte di un peso minore, viene sprecato meno carburante per il suo trasporto e di conseguenza e vengono prodotte meno emissioni. A parità di utilizzo, quindi, la carbon footprint dell’imballaggio flessibile è nettamente inferiore rispetto ad altri tipi di imballaggio.

Gli imballaggi flessibili sono in grado di fornire una soluzione perfettamente ottimizzata in ogni circostanza, dalla grande distribuzione, alla confezione di brioches formato famiglia o anche solo ad o una singola porzione di biscotti.

Inoltre, l’imballaggio flessibile consente di risparmiare generalmente più risorse di quelle che consuma durante la sua produzione. Infatti, è una delle tipologie di packaging che permette di ottenere uno dei più alti rapporti prodotto-confezione.

Il packaging flessibile è una soluzione innovativa in grado di fornire numerosi vantaggi rispetto alle tradizionali confezioni rigide o semi-rigide. L’imballaggio flessibile è indicato per il confezionamento di prodotti di dimensioni variabili.

Le confezioni in plastica rigida, infatti, richiedono la progettazione di diversi formati per ogni prodotto, mentre le buste flessibili possono essere più facilmente adattate alle dimensioni di ciò che contengono. Questo consente una migliora eco-progettazione e risparmiare tempo e costi di produzione.

Gli imballaggi compostabili di tipo flessibile: un grande vantaggio per i consumatori

Gli imballaggi compostabili di tipo flessibile sono realizzati con materiali spesso di origine naturale come cellulosa, amido di mais, zucchero di canna, etc… rappresentando, pertanto, un’alternativa efficace alle plastiche tradizionali.

Le soluzioni di imballaggio di tipo compostabile devono essere smaltite nella frazione organica, per essere eliminate debitamente mediante un processo di compostaggio industriale.

In più, questa tipologia di imballaggi può essere un’opzione che le aziende produttrici di packaging possono valutare per ridurre l’impatto ambientale e promuovere la sostenibilità in determinati settori alimentari.

Materie prime per il packaging alimentare di tipo biodegradabile e compostabile

Scegliere di utilizzare materie prime ecologiche per il packaging alimentare è una scelta sostenibile per le aziende produttrici.

Ad esempio, la carta e il cartone sono opzioni molto popolari perché versatili e naturalmente biodegradabili.

Inoltre, è possibile usare materiali a forte innovazione tecnologica come le bioplastiche, siano esse bio-based, biodegradabili e/o compostabili.

packaging flessibile e innovazione
Per il packaging alimentare è possibile usare materiali a forte innovazione tecnologica come le bioplastiche, siano esse bio-based, biodegradabili e/o compostabili.

Per imballaggio compostabile si intende un prodotto progettato per essere decomposto in condizioni termiche ottimali in impianti industriali di compostaggio aerobico, rendendolo un insieme di anidride carbonica, biomassa, acqua e sali minerali.

Con la dicitura biodegradabile, invece, ci si riferisce a prodotti o materiali di imballaggio in grado di scomporsi completamente e decomporsi in elementi naturali entro breve tempo dal loro smaltimento.

Il fine vita degli imballaggi flessibili compostabili

Il packaging flessibile compostabile è diventato una scelta popolare per molte aziende negli ultimi anni, offrendo una soluzione ecologica ai problemi di smaltimento dei rifiuti. Il fine vita di questi packaging è un elemento estremamente importante da considerare quando si sceglie un imballaggio flessibile compostabile.

Gli imballaggi compostabili sono una buona alternativa eco-compatibile ai materiali di imballaggio convenzionali. Sono realizzati con materia prime prevalentemente naturali che si possono smaltire in modo sostenibile, come la cellulosa e l’amido di mais.

Questi materiali, oltre ad essere compostabili, sono biodegradabili e vanno smaltiti nei centri di compostaggio industriale.

Le soluzioni compostabili per gli imballaggi contribuiscono al corretto smaltimento dei rifiuti alimentari essendo destinati ad un unico flusso: il compostaggio.

Una volta che la frazione dell’umido arriva all’impianto di compostaggio industriale, i rifiuti che contiene diventano risorse circolari trasformandosi in compost, un fertilizzante naturale che permette una vera e propria rigenerazione del suolo.

La gestione del fine vita degli imballaggi è una considerazione molto importante per chi cerca di ridurre al minimo il proprio impatto ambientale.

Inoltre, in qualità di consumatori, è necessario essere consapevoli dei diversi metodi di smaltimento e riciclo disponibili e scegliere quello più adatto, per assicurarsi che questi packaging vengano smaltiti in modo corretto e che non siano dispersi impropriamente nell’ambiente.

Packaging flessibile compostabile per alimenti, Itscompostable
La gestione del fine vita degli imballaggi è molto importante, è inoltre necessario assicurarsi che questi packaging vengano smaltiti in modo corretto e che non siano dispersi impropriamente nell’ambiente.

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